Come navigare nel deep web senza affogare

Published by Gray Williams on marzo 12, 2019

Il dark web, spesso confuso con il deep web, è un po’ un argomento tabu. Spesso e volentieri quando viene nominato si ha la sensazione di avere a che fare con qualcosa di molto pericoloso. Eppure, alzare questo velo di Maya 2.0 può aprire i tuoi orizzonti in molti modi.

Tor Browser

Prima di tutto facciamo un po’ di chiarezza: Internet è un oceano molto più grande di quello che pensi. Oltre ai siti indicizzati dai motori di ricerca esiste un’isola a parte, quella del deep web, che in media comprende siti come la tua email e il tuo conto bancario, quindi dove c’è bisogno del permesso per accedere.

Cos’è il Dark web?

Il dark web, invece, è un sottoinsieme del deep web: è una rete criptata a cui si accede con uno strumento di decriptaggio. Alcuni usano la crittografia L2TP, ma la maggior parte degli utenti celano la propria identità e attività sul web con lo strumento di criptaggio di Tor.

Dark web, Deep web e VPN

Per affrontare le acque del deep web, quindi, ti serve un motore di ricerca adatto. Saluta col fazzoletto bianco Google Chrome e dà il benvenuto a Tor Browser Bundle. Ma non è finita qui. Per navigare nel deep web dovrai procurarti anche una VPN. La combo Tor + VPN ti garantisce anonimato e privacy.

La VPN di cui hai bisogno per proteggere il tuo indirizzo IP deve avere una crittografia standard, un kill switch che interrompa la connessione quando non è più sicura, una doppia VPN che celi la tua identità legando insieme due server VPN e l’impegno del fornitore di VPN a non mantenere registrate le tue attività sul web.

Quali rischi si corrono a usare il Dark web?

  1. Alcuni link hanno appositamente un nome diverso dal contenuto su cui atterrano: potresti involontariamente imbatterti in contenuti offensivi.
  2. Se acquisti qualcosa nel dark web rischi di rivelare la tua identità.
  3. Nel dark web non sai mai con chi hai a che fare: phishing e malware sono all’ordine del giorno.

Cosa devi aspettarti di fare nel Dark web?

  1. Diffondere informazioni sensibili senza lasciare traccia. Praticamente l’incubo di tutte le aziende.
  2. Sbloccare siti. Alcuni Paesi bloccano siti come Wikipedia e Facebook: nel 2016 un milione di persone al mese è entrato sul social network tramite dark web. Per accedere restando nell’anonimato Facebook ha introdotto il dominio .onion su Tor.
  3. Scaricare file mantenendo l’anonimato. Il dark web è pieno di contenuti pirata come musica, film e libri. Con Torrent e gli accessi Peer to Peer gli utenti possono accedere a questi file.
  4. Recuperare materiale accademico. Generalmente molti paper accademici sono accessibili solo tramite le istituzioni o a pagamento. Nel dark web molti di questi files sono gratis.

Il dark web è stato progettato con l’intento di mantenere l’anonimato, ma non c’è ragione di non informare tutti i “marinai” del web circa la sua esistenza. Certo, molti dei contenuti al suo interno sono pericolosi, altri invece no: sta a te decidere come farne uso.

Gray Williams
Gray Williams è un ingegnere esperto di dati e comunicazioni, oltre che scrittore, copy writer e redattore per diverse piattaforme, con un particolare interesse per la sicurezza informatica. Da molti anni lavora e continua la sua attività di ricerca nell’ambito delle VPN e di altri strumenti per la privacy online.