Guardare la Serie A all’estero

Ultimo aggiornamento da Gray Williams il aprile 01, 2019

Pensavate a un infortunio… o forse a una scelta errata del tecnico. O perché no: pioggia, neve e vento. Tra voi e la partita che potrebbe valere lo scudetto della Serie A potrebbero mettercisi tutti i fenomeni atmosferici del mondo o la sfortuna di non poter schierare il campione o un erroraccio tecnico. Magari anche dell’arbitro. Però mai e poi mai avreste pensato che a impedirvi di guardare una partita di calcio sarebbe stata una trasferta di lavoro all’estero.

Poco male penserete… troverete un pub o un ristorante aperto dove mangiare qualcosa e intanto guardare il match, ma no… purtroppo non avete fatto i conti con il fuso orario e per quanto ci sia della buona volontà da parte vostra trovare un pub aperto che trasmette la vostra partita alle 4 del mattino è un’impresa troppo ardua, anche se non siete soliti arrendervi.

Beh poco male allora! Siete abbonati a una piattaforma che vi consente di guardare le partite su qualsiasi formato quindi sarà un po’ scomodo a guardare il big match sul tablet ma per i colori della propria maglia si fanno ben altri sacrifici. Non sarà certo questo a fermarvi. E invece sì.

Perché probabilmente non avete fatto i conti con quello che viene comunemente chiamato Geo Blocking. Di cosa si tratta? Evitando inutili tecnicismi possiamo definire Geo Blocking come l’impossibilità di poter usufruire – al di fuori dei confini nazionali – di un abbonamento siglato nel proprio paese per poter vedere in streaming tv, show, o come in questo caso partite di calcio. Che semplificato ulteriormente significa: nessuna partita sul tuo tablet se non sei in Italia.

Si tratta di situazioni tutto sommato nuove alle quali non siamo ancora abituati, ma pensandoci bene è davvero frustrante aspettare con impazienza un evento e non vedere l’ora di guardare quella partita per poi scoprire – quando ormai è troppo tardi per trovare un rimedio – che non è possibile farlo a causa della posizione geografica in cui ci troviamo in quel preciso momento.

Esiste una soluzione per ovviare a questi problemi? La risposta è si… e si chiama VPN. Una VPN è una rete virtuale che – semplificando – riuscirà a farvi sembrare in Italia, quindi regolarmente con la facoltà di usufruire del vostro abbonamento… anche se vi trovate dall’altra parte del mondo.

Proviamo a entrare nel dettaglio. Con la giusta VPN è possibile ottenere l’accesso a nulla che non sia già vostro, ma aggirando l’ostacolo della dislocazione geografica, avendo così un libero accesso alla partita che volete vedervi e lasciando che l’unica rete virtuale… sia la rete della VPN e non quella dei vostri calciatori del cuore.

La natura commerciale delle licenze di ritrasmissione di immagini sportive comporta che i canali televisivi siano per contratto obbligati a non offrire accesso agli eventi sportivi al di fuori della loro regione. Questo per vendere i diritti e fare profitto anche al di fuori della propria regione di competenza. Tutto legittimo, ci mancherebbe. Il grosso scoglio nello specifico è rappresentato soltanto dalla possibilità di fare vedere a chi ne ha già il diritto, una partita sui canali già funzionanti e pagato. Nulla di più logico a pensarci bene.

Come può entrare in gioco una VPN?

Una Virtual Private Network è in grado di alterare un indirizzo IP in modo da far sembrare a terzi (e quindi anche ai sistemi che controllano e bloccano gli accessi da paesi esterni) che vi troviate in un paese diverso, permettendovi quindi di effettuare lo streaming degli eventi sportivi che desiderate guardare nonostante le restrizioni geografiche.

Virtual Private Network (VPN) In parole povere? Voi siete a New York, ma volete guardare lo scontro scudetto Napoli – Juve. Come fare? Acquistate una VPN, al costo di pochi euro al mese, collegatevi con un IP italiano e poi collegatevi alla vostra piattaforma di streaming. E il gioco è fatto. Dovete soltanto iniziare a tifare.

Ovviamente vale non solo per la Serie A, ma per tutte le piattaforme sportive a cui siete abbonati, che si tratti della Liga spagnola o della Premier League. L’unica accortezza di cui dovete tenere conto è la presenza di una cospicua rete di server nel paese che vi interessa. Più server ci sono più sarà facile fornirvi un indirizzo IP e simulare la vostra presenza nella vostra madrepatria.  Quindi nel momento in cui acquisterete un pacchetto VPN verificate bene quelle che sono le vostre esigenze prima di procedere con l’acquisto.

E diffidate di chi tenterà di offrirvi delle VPN a costo zero. La VPN è molto più dello sport, serve a garantire processi online in totale sicurezza ma per ovvi motivi gestisce anche informazioni molto riservate. Per questo dovete assolutamente evitare di far capitare queste informazioni nelle mani sbagliate. Stiamo parlando del resto di costi molto bassi, nell’ordine (medio) dei 3 o 4 euro mensili… perché rischiare?

Se avete intenzione di utilizzare una VPN per perseguire soltanto la finalità legata allo streaming di contenuti sportivi, allora sarebbe cosa buona e giusta eseguire un test di velocità. È assolutamente da evitare la connessione con delle VPN che non sono in grado di reggere il peso della connessione e ci obbligano, magari nei momenti più caldi della partita a dover gestire e mal sopportare dei fastidiosissimi momenti di buffering.

Tutti i discorsi fatti finora valgono naturalmente per tutte le piattaforme oggigiorno disponibili in Italia. Pensiamo a Sky Go, pensiamo a DAZN o a Now TV. Senza nessuna distinzione di sorta. L’unica conditio sine qua non è la regolare iscrizione e il pagamento dell’abbonamento che vi rende ovviamente in regola e liberi di trovare una strada alternativa per poter semplicemente ottenere quanto da voi viene mensilmente legittimamente pagato. Né più, né meno.

Buona Serie A a tutti e buone partite. Che sia un campionato bello, divertente, pieno di colpi di scena e visibile a tutti quelli che ne hanno diritto, a prescindere dalla posizione geografica occupata in quel determinato momento.

Gray Williams
Gray Williams è un ingegnere esperto di dati e comunicazioni, oltre che scrittore, copy writer e redattore per diverse piattaforme, con un particolare interesse per la sicurezza informatica. Da molti anni lavora e continua la sua attività di ricerca nell’ambito delle VPN e di altri strumenti per la privacy online.